Rao Erbe

Laboratorio Erboristico Artigianale

Trasformazione e lavorazione di piante ed erbe medicinali ed aromatiche

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La Rao Erbe darà inizio al corso di alta formazione in Fitoterapia e Fitopreparazione Applicata nel mese di Giugno 2017. Per maggiori informazioni scarica il Programma.

Rao Erbe | Azienda erboristica artigianale

Il Fondatore

Felice RaoFelice Rao nasce nel 1954, sin da piccolissimo manifesta un grande interesse per le malattie che affliggono l'uomo e le soluzioni che la natura mette a disposizione. È irresistibilmente attratto dal mondo naturale, non nutre nessuna preferenza in questo senso, dai deserti, anche di ghiaccio, profondità degli oceani, tutto lo attira e lo affascina, era in grado, ma lo fa anche ora da adulto di starsene di fronte ad un albero, in assoluto silenzio, a carpire il più profondo significato, a sentire la vita che ne traspare, avvertiva che il bosco, così come ogni parte del pianeta, e il pianeta stesso e il cosmo in cui esso ne è una cellula sono un organismo vivente in un equilibrio tanto perfetto quanto delicato.

Il suo primo preparato "erboristico" lo assemblò sollecitato dalla sofferenza che zio Nino, fratello del papà, lamentava per la presenza di un durone sotto la pianta del piede destro (questa caratteristica di azionare il suo intuito erboristico di fronte le necessità non lo abbandonò mai, fino ad oggi da professionista, le sue migliori ricette sono quelle che hanno avuto come input il bisogno di qualcuno), la sua empirizia si mise in moto e, come un esperto alchimista, eccolo preparare quello che in realtà poteva definirsi un unguento a base di olio d'oliva, aceto di vino e succo di limone.
Finita la preparazione lo diede allo zio, il quale con stupore e affettuosa accondiscendenza se lo applicò sul durone. Aveva solo cinque anni, lo stesso Rao dichiara che non si ricorda come andò a finire, ma di certo, dice sorridendo e con gli occhi lucidi, che zio Nino morì a tarda età e camminava perfettamente.

Quello fu l'inizio di ciò che doveva diventare la professione di Felice Rao, per citarne il romantico ricordo ci fu un preparato con origano, salvia e limone per un'influenza che non voleva abbandonare il fratellino più piccolo Salvatore; un preparato rimineralizzante per la nonna Gina, che soffriva di artrosi, a base di prezzemolo, un digestivo per papà Giuseppe che non poteva masticare bene, e così via fino ai sette anni. La scuola lo costrinse ad allentare la sua "attività" che tra alti e bassi si portò sempre dentro, maturando via via quella che diventò lo scopo stesso della sua oggi professione, e cioè la visione unitaria delle cose in un aspetto profondamente olistico che oltremodo caratterizza i suoi estratti, il Totum, cioè estrarre il tutto di quello che la pianta contiene in quell'unico e meraviglioso insieme che solo Dio riesce a fare.

Felice Rao - Controllo qualitàFelice si sposò a 24 anni nel 1979 con una brillante studentessa in architettura, ancora oggi la sua compagna, silenziosa, ma attiva sostenitrice dei suoi progetti. Certo non fu facile quando nel 1981 Felice, dopo un pericoloso incidente sul lavoro - era impiegato presso una società telefonica - decise su due piedi di abbandonare tutto, stipendio "sicuro" compreso, e dedicarsi professionalmente, seguendo il suo prepotente impulso intuitivo, alle sue care erbe, "i semplici", come spesso ama chiamarle. Al tempo era già prossima la nascita della loro prima figlia Sara, a cui seguirono nell'ordine Cristina, Roberto e Davide, un po' la mascotte della famiglia.

Nel 1981 le erboristerie in Italia erano poco meno di qualche migliaio, in tutta la Sicilia se ne contano alcune decine, ma spinto da convinzioni di cui lui stesso ne ignorava le radici, progettava insieme ad uno dei suoi più cari amici, Stefano, la CRETEM (Centro Raccolta E Trasformazione Erbe Medicinali). Il progetto ebbe un avvio molto timido: Stefano spinto dalla necessità quotidiana, decise di andare con la famiglia nel ricco Nord, mentre Felice perseverante come sempre, mise in piedi, contro tutti i pareri sfavorevoli di amici e parenti, quella che ora è la Rao Erbe, a tutt'oggi una semplice piccola officina, quanto mai artigianale, per la lavorazione di piante ed erbe officinali.

E così iniziò per Felice, Rosy e la piccola Sara, che ne subì i momenti più difficili, l'avventura in un settore di cui il più ottimista degli uomini non avrebbe "scommesso neanche mille lire", come si era soliti dire prima dell'avvento dell'euro.
Bisognava fornire le erboristerie già esistenti per i titolari delle quali non fu facile convincersi che una sconosciuta realtà locale poteva soddisfare le loro esigenze commerciali; intanto, mentre Felice si faceva promotore e divulgatore per l'apertura di altri punti vendita, girando per tutta la Sicilia in pullman, Rosy stava a casa - già! perché lì fu la prima sede della Rao Erbe - con la sua amica Rosa a confezionare piante e a gestire quel magro fatturato.
Felice era diviso tra il fare il rappresentante di sé stesso, le raccolte, le lavorazioni delle piante e i contatti in Italia, e più tardi anche all'estero, con i fornitori.

Felice RaoLa fine degli anni ottanta e gli inizi degli anni novanta rappresentarono per il settore l'inizio del boom, forse spropositato ed inadeguato alla reale richiesta del consumatore, ma furono anche gli anni che videro nascere l'Associazione Erboristi Siciliani (A.SI.E.) di cui si rese promotore tra gli altri, e voluto presidente all'unanimità da tutta la categoria.
Ne regge la presidenza per più di 3 anni, e tra le altre cose ottiene, coadiuvato da un valido consiglio direttivo, la legge sull'Erboristeria per la Sicilia, che definisce la figura dell'erborista, e i corsi di formazione professionale riconosciuti dall'Assessorato al Lavoro Regione Siciliana per qualificare sempre più la categoria. A lui piace ricordare che, in questa esperienza come presidente della neo associazione, poco si sarebbe fatto senza il sostegno politico legislativo del suo Amico di infanzia, l'Onorevole Salvo Fleres, il quale si attivò portando in Parlamento Regionale la suddetta legge, facendola approvare.

All'esperienza maturata in tutti questi anni si somma il suo innato e ancestrale intuito, supportato da una ricca bibliografia di autori come il prof. Donadieu, Pol Henry, il dott. Valnet, Moatti, Tétau, R. Fauron, ma anche e soprattutto, tra gli italiani, il prof. Italo Taddei, Ennio Lazzarini e Annarita Lonardoni, il dott. L.P. da Legnano, prof. Alessandro Chiuosoli, il prof. Gabriele Goidanich, Simoni Iozzi, Romolo Mantovani, per citarne solo alcuni a cui deve la sua formazione di base.

Felice Rao condensa e metabolizza in un sinergismo, come solo lui riesce a fare, unendo armoniosamente in una sintesi semplice, ma equilibrata, l'empirico delle tradizioni millenarie e popolari, con la scrupolosità delle ultime ricerche scientifiche, che lui definisce come "il conforto dei non credenti" in quanto confermano ciò che l'antica saggezza già sapeva e proclamava; tutto ciò lo porta ad essere oggi oltre che fornitore, anche collaboratore con la facoltà di Chimica Farmaceutica dell'Università di Messina, la facoltà di Agraria dell'Università di Catania , l'Orto Botanico di Catania ed enti regionali come Regione Siciliana e Ass. Agricoltura e Foreste.

È probabile, per quelle che sono le nostre conoscenze, che la Rao Erbe sia stata la prima azienda in Italia ad avere un contratto di collaborazione con il CNR per lo studio e la ricerca delle sostanze naturali.
Oggi la Rao Erbe produce e trasforma una vasta gamma di prodotti, dalle erbe in quanto tali agli estratti, come tinture madri, gemmoderivati, micronizzati e micronizzati in capsule, oleoliti e oli assoluti. Oltre a produrre materie prime per laboratori fitoterapici e fitocosmetici, ha offerto consulenza e fornitura per centri benessere e, naturalmente, per selezionate erboristerie, farmacie e parafarmacie. Le collaborazioni con alcune facoltà universitarie, in particolar modo la facoltà di Farmacia e di Agraria e l’Orto Botanico di Catania, arricchiscono il suo bagaglio quanto professionale che esperienziale.
La intensa attività svolta in collaborazione con il CNR di Catania per lo studio delle sostanze naturali lo porta a partecipare nello staff del dottor G. Nicolosi e nell'ottenimento di un brevetto sui flavonoidi a lunga catena. È promotore di una ricerca sulla liquirizia (parte aerea) e con il dottor G. Ruberto, il suo staff, la dott.sa Isaia e la collaborazione della facoltà di Farmacia dell'Università di Messina, si stanno scoprendo sostanze di questa pianta che fino ad oggi sembra non essere stata mai studiata nella parte aerea, particolarmente attiva come antiossidante e antinfiammatoria.

Felice Rao - Controllo qualitàL'assessorato dell'agricoltura e foreste della regione siciliana fa occasionalmente riferimento a lui per le sue competenze. È stato per tre anni consecutivi docente presso i corsi regionali, patrocinati dall'assessorato al lavoro, insegnando tecniche erboristiche e formando alcuni tra i più quotati oggi erboristi in Sicilia. Negli anni compresi tra il 1998 e il 2001 è nel coordinamento tecnico-direttivo dei GAL Valle Etna e Simeto dove assume, tra le altre, anche il ruolo di conferenziere, a lui scomodo per la sua natura semplice e discreta.

È tra i primi in Italia a produrre composti olistici sinergizzando più tipi di estratti, sempre guidato dalla filosofia dell'unità, dell'essere con l'ambiente; è scopritore di un nuovo metodo estrattivo da lui chiamato Oli Assoluti (O.A.), e come azienda è stata la prima ad impiegare una temperatura pari a -20° per la disinfestazione delle erbe secche.

Oggi offre la sua consulenza a medici, in particolare a quelli che compiono i primi passi nel mondo della Fitoterapia, spianandone la strada e innestando le talee fondamentali ad un corretto approccio erboristico alla loro professione; si rivolgono inoltre a lui erboristi, farmacisti e quanti intendono, nei vari aspetti, intraprendere l'attività di erborista o comunque nel settore naturale; qui la sua affermazione a volto serio il vero naturale.
Nonostante tale aspetto della sua attività, che può essere definito puramente politico, Rao non si sottrae all'attività, per lui primaria, della raccolta e coltivazione delle sue erbe; lo possiamo vedere nel suo laboratorio e su per le pendici della sua amata Etna a raccogliere piante ed erbe spontanee come Elicriso, Romice, Iperico e tante altre; oppure a curare la coltivazione dell'Aloe Vera, o Barbedensis, di cui oggi vanta una piccola produzione per uno dei suoi prodotti di successo, il Mielaloe. Quando iniziò questa produzione, la sua scrupolosità non gli permise di andare avanti senza il conforto dell'autenticità dell'Aloe che “pretese” per iscritto dal Prof. Pavone, da lui stimato docente e professore, e direttore, al tempo, dell'orto botanico.